Dal Partito Democratico di Montichiari.
Nei giorni scorsi è stata pubblicata dai quotidiani e periodici locali una comunicazione a firma Lega di Montichiari, che riprende questioni della campagna elettorale per le amministrative, evidentemente non ancora sopite.
La polemica è essenzialmente tra i gruppi politici di estrazione leghista che sostengono l'Amministrazione Zanola da un lato, e il PDL- Lega Nord con l'Area Civica Monteclarense, alleata dal ballottaggio, dall'altro.
Come succede spesso, il PD o viene bellamente ignorato oppure viene additato come appiattito sulle posizioni della parte avversa.
Non intendiamo prendere in considerazione quella che potrebbe essere la lusinga implicita che ciascuna delle formazioni che ci critica, magari ci vedrebbe volentieri al loro fianco pur con la nostra esigua presenza.
Intendiamo invece prendere chiaramente posizione su comportamenti e scelte che ci sono stati attribuiti e che rischiano di confondere ulteriormente l'opinione pubblica rispetto ad una situazione politica locale oggettivamente particolare.
Il testo citato racconta di un accordo in base al quale il Partito Democratico avrebbe offerto i suoi voti al PDL-Lega Nord in cambio di ben due assessorati in caso di vittoria.
Senza mezzi termini smentisco che ci sia mai stato un accordo di tal genere, ed a scanso di equivoci aggiungo che tale ipotesi non è mai stata oggetto di valutazione.
Non ci meraviglia che anche la politica locale si sviluppi con accordi riservati e tenuti tali anche nei confronti dell'elettorato, ma questo non è il nostro stile.
Ricordo, non tanto alla Lega Montichiari che ha avanzato questa provocazione, ma all'elettorato tutto, che il Partito Democratico si è mosso in una linea di trasparenza che, altre formazioni politiche evidentemente non hanno avuto.
Tutto il percorso elettorale, a partire dall'apertura alle forze moderate esplicitata fin da febbraio, alla altrettanto limpida scelta di autonomia che abbiamo fatto una volta constatata la non praticabilità di quel disegno, non hanno lasciato nulla di nascosto alla cittadinanza.
Chiara e stata l'alleanza con l'IDV in una prospettiva di alternativa alla Lega Nord, poco importa se ufficiale o meno, ed al PDL.
In preparazione al ballottaggio abbiamo inoltrato alle due candidate una lettera aperta nella quale, alla luce del sole abbiamo evidenziato i nostri valori e punti di riferimento chiedendo una risposta in merito, soprattutto per consentire su questi temi una valutazione informata a tutto l'elettorato.
Le risposte ottenute hanno avuto altrettanta pubblicità.
Sulla scorta di questi elementi, in un passaggio assembleare aperto al pubblico, il PD ha scelto di non schierarsi, lasciando alla coscienza ed alla sensibilità di ciascuno la scelta.
Questi i fatti, facilmente ripercorribili dai comunicati ed i documenti che li hanno di volta in volta resi pubblici.
Altre affermazioni sono frutto di fantasie o elucubrazioni politiche di pura immaginazione.
Sappiamo bene che in campagna elettorale, specialmente nella fase di preparazione al ballottaggio molti si sono autoproclamati autorevoli interpreti anche del PD. Non ce n'era e non ce n'è bisogno.
I commenti politici sono un importante strumento di confronto e di formazione delle opinioni, ma dove riferiscono “fatti” questi devono essere documentabili, e quando riferiscono opinioni è altrettanto evidente che ognuno ha titolo di riportare le proprie evitando di farsi interprete di altre posizioni.
Nonostante il risultato elettorale ci abbia assegnato una rappresentanza minima, restiamo convinti che la prospettiva di Montichiari non sia esclusivamente la scelta tra centrodestra e centrodestra.
Le prossime elezioni regionali, ed il richiamo diretto a temi quali la sanità, le cave e le discariche e le infrastrutture, potranno confermare come una visione progressista della società sia fortemente radicata nel nostro territorio, tra la nostra gente.
Confido comunque nel buon senso della pubblica opinione che anche da questi episodi può farsi un'idea sui “modi” che caratterizzano la politica locale e le scelte amministrative.
Angelo Ferrari
Capogruppo del Partito Democratico
Montichiari, 16 gennaio 2010
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